Una truffa del parente in difficoltà è una truffa basata sulla sostituzione di persona: qualcuno finge di essere un familiare o un amico stretto, ti contatta dal nulla e ti chiede un aiuto economico. Di solito inizia in modo innocuo — «Ciao mamma, ho perso il telefono», «Questo è il mio nuovo numero» — per poi trasformarsi in una richiesta di denaro.
Come funziona la truffa
Il messaggio segue solitamente lo stesso schema. Qualcuno che sostiene di essere un parente ti contatta da un numero sconosciuto, spiega perché lo sta usando e ti chiede di salvare i suoi nuovi dati di contatto. La conversazione sembra normale, a volte anche per un po’, prima che venga fatta una richiesta di denaro.
Quando pensa di essersi guadagnato la tua fiducia, il truffatore presenta un problema che richiede un aiuto economico urgente: un telefono rotto, una bolletta non pagata, l’affitto in arretrato, un problema durante un viaggio, una spesa imprevista. La richiesta viene presentata come temporanea: «Ho bisogno di aiuto solo fino a domani», «Ti restituirò i soldi quando la mia app bancaria tornerà a funzionare», «Al momento non riesco ad accedere al mio conto». Poiché la spiegazione sembra plausibile, si abbassa la guardia e, una volta inviato il denaro, spesso segue una seconda emergenza.
Perché questa truffa funziona
Sfrutta uno dei nostri istinti più forti: voler aiutare la famiglia quando si trova in difficoltà. Quando crediamo che una persona cara sia in difficoltà, bloccata o nei guai, ci concentriamo sulla soluzione del suo problema, non sul verificare che il messaggio provenga davvero da lei. I truffatori fanno affidamento proprio su questo: l’urgenza e l’emotività prendono il sopravvento sulla pausa che normalmente ci porterebbe a fare domande. Inoltre, poiché il messaggio sembra provenire da una persona di cui ti fidi e non da uno sconosciuto, è più difficile riconoscere la truffa rispetto a una truffa che inizia senza alcun contatto precedente.